PROGRAMMA DEL CORSO PER MUSICOTERAPISTI 17-18-19 Marzo 2017

INTRODUZIONE ALLA PEDIATIA ONCO-EMATOLOGICA, IL REPARTO EMATOLOGIA / TMO ADULTI

Tematiche fondamentali:
- L’approccio specifico musicale e musicoterapico con questi pazienti – quali competenze?
- L’approccio metodologico – quale metodo? quali tecniche? quale interdisciplinarietà?
- L’approccio psicologico – quale tenuta emotiva per il musicoterapista?
- L’approccio organizzativo – come promuovere nuovi progetti in loco?
- Convergenze e differenze tra reparto adulti e pediatrico

Scheda d’iscrizione:
L’iscrizione al corso si effettuerà inviando a info@nonsolonote.it la scheda qui sotto compilata entro il 6 febbraio 2017. Il costo del corso è di 120,00 €. Il pagamento dovrà essere effettuato solo dopo aver ricevuto la conferma di iscrizione dalla segreteria organizzativa. Si prevede l’acquisizione di crediti AIM.




La musicoterapia è una disciplina complessa e antichissima che utilizza il suono e la musica per agire su diversi aspetti dell’individuo a scopo terapeutico. Il potere terapeutico della musica è conosciuto da sempre ed è comune a tutti i contesti culturali, ma solo verso la fine del XIX secolo si sono sviluppate applicazioni, studi e ricerche più sistematiche con l’intento di uscire dall’ambito empirico ed evidenziare la base scientifica che ne motiva l’applicazione in contesti di cura istituzionali.
La musicoterapia in un reparto di onco-ematologia è utile come terapia di supporto, mirata cioè a ripristinare e mantenere un livello sostenibile di benessere nel malato sofferente. Fa parte a pieno titolo delle cosiddette terapie non farmacologiche utilizzate da decenni nei contesti di cura oncologici più all’avanguardia.
L’elemento vibratorio del suono e la forma artistico-estetica della musica sono utilizzati per limitare il più possibile i danni collaterali delle cure mediche e le ricadute negative sulla condizione psicofisica del paziente (disturbi del sonno, dell’umore, dell’alimentazione). Ciò avviene attivando o tranquillizzando il sistema fisico-motorio del malato, oppure distraendolo dalle terapie in corso o, ancora meglio, favorendo il riconoscimento delle proprie risposte emotive alla musica e una più serena convivenza con esse.

“La musica è l’unica cosa che quando ti colpisce non fa male”    Bob Marley